TuttiUnGruppo
FINITA DI LUNGHI

Non me ne vogliate ma le discussioni di carattere informatico sull' ipad oltre ad essere diventate un pochino stucchevoli sono anche un po' fuori tema in un blog caratterizzato da sempre sul podismo e dintorni. Quindi vorrei riportare l'attenzione su argomenti di carattere sportivo e, visto il periodo, in particolare sulle maratone. Per prima cosa fare i complimenti a SIMONA che oggi ha portato a compimento la sua prima maratona a Venezia con un tempo più che dignitoso, veramente brava.
Oggi mentre si correva la maratona di Venezia io correvo il mio ultimo lungo in preparazione della maratona di Torino. Ho corso per 25 Km in completa solitudine poi gli ultimi Km ho incrociato Attilio ed un suo amico che mi hanno accompagnato fino alla fine aiutandomi notevolmente proprio nel momento di maggiore difficoltà. Non mi sembra vero ho finito di fare i lunghi, per me è un gran sollievo, in verità di lunghi veri ne ho fatti solo 2, comunque non avere più l'incubo del lungo domenicale mi rasserena molto, ora rimangono 20 gg. alla maratona e da adesso in poi la mia preparazione va in discesa.....IL DADO E' TRATTO.......CHE TIPO DI SCHIOPPO FARO'?????
Saluti
Podi MC
PolloPad

Il Tnt zappetta mostrado orgoglioso il suo nuovo iPad agli amici (consumatori) ....
Crcarlo...A mali estremi....estremi rimedi
Niente più stress, niente più Java o Android....
Solo una un'interminabile distesa di terra da zappare....
Anti iPAd per un consumo responsabile

Quello che contesto a iPad e':
* rapporto qualita'/prezzo non giustificato dalle prestazioni. Tra l'altro sono prodotti in Cina e costano al produttore 200$ e li vendono a 700.
* Utilizzano piattaforme di sviluppo proprietarie, quindi
legando le mani al consumatore che e' costretto a rivolgersi
sempre e solo a Apple.
Quello che mi preoccupa di piu' sono invece i motivi "reali" che spingono i Tnts a comperare prodotti griffati.
Il Tnt dice che
amplificano la personalita'.... sara', ma io trovo terrificante che qualcuno abbia bisogno di un oggetto per amplificare la propria personalita'.
A tal proposito vi voglio sottoporre il seguente brano di un libro che tratta proprio di questi temi e che inquadra molto bene i problemi sociali a cui il consumismo ci sta' portando.
Il Dr.Benjamin Barber, autore del coinvolgente libro "Consumati", sottolinea che gli Americani sono stati indotti in una sorta di "schizofrenia civile" a causa della debolezza dei consumatori."In assenza di desideri e bisogni genuini", scrive Barber, "i consumatori sembrano spesso spingere i produttori di prodotti e servizi di dire a loro quello di cui hanno bisogno."La risultante vulnerabilita' in una cultura di consumo altera il quadro di riferimento id ciascuno.
Di conseguenza le persone non si paragonano piu' la signor Rossi della porta accanto; invece si paragonano all'immagine diffusa o scaricata nelle loro case giorno e notte dalla TV e da internet.
Nel suo incontestabile libro, il professor Juliet, scrive:
Oggigiorno una persona si paragona verosimilmente o scegli come proprio grupo di appartenenza persone i cui guadagni sono tre, quattro, cinque volte i suoi.
La pubbilicita' e i media hanno giocato un ruolo importante nello spostare verticalmente i propri gruppi di riferimento.
Quando i ventenni che non possono permettersi piu' di un miniappartamento ma pretendono di avere un appartemento a New York simile a quello che vedono su Friends, essi si pongono irraggiungibili traguardi di consumo, sentendosi insoddisfatti come unico risultato prevedibile.
Quando i figli degli abitanti delle periferie vogliono tutti la stessa maglia griffata Tommy Hilfiger e il modello di punta delle scarpe Swoosh ai loro piedi (e a questo punto aggiungerei il loro iPad) siamo sull'orlo del baratro.Buona lettura
CRC
Equipped to leadPS: L'immagine si riferisce ad Android (sistema Open Source, quindi modificabile da tutti) che fa' la pipi' su Apple (che utilizza un sistema chiuso). In questo caso comperare un prodotto Android o comunque basato su sistemi Open Source significa anche fare una precisa scelta politica.
iPad
Ragazzi vi volevo solo segnalare uno strumento divertentissimo che si chiama iPad.
Io e Stefania ce lo contendiamo ogni sera per sfogliarci il giornale (gratis alcuni quotidiani), per vedere gli aggiornamenti del tempo, le utlime notizie, le foto e ascoltare anche qualche canzone.
Ho sperimentato anche la visione di qualche film, domani per esempio andrò a Milano (rono giovedì) e me lo porto, io ho acquistato quello con la scheda e con 5 euro al mese navigo per 5GB.
Lo consiglio soprattutto a Carcarlo, per le tante applicazioni gratuite.
Aggiuhngo che gli aggiornamenti sono quotidiani è quindi uno strumento che non invecchia mai!
AUGURI MELANIA E SIMONA
dal TuttiUnGruppo reparto Podistico
Tabelle, considerazioni, maratona.
Mercoledì ho fatto qualche ripetuta e la schiena mi ha dato meno fastidio del solito. Mi sono divertito perché le gambe stranamente hanno tenuto, l’unica fatto negativo è correre sempre da solo. Qui non si vede più nessuno, allenarsi senza confronto e senza stimoli è molto limitante...domenica con oltre 30 km sarà anche alienante,vedremo....
Credo che la tabella che ho costruito per la preparazione alla maratona sia efficace, l’obbiettivo per me è stato inizialmente fare adattamenti, strutturali e metabolici, in seguito ad una carenza di allenamento aerobico.
Ora, invece, di ricostruire la resistenza alla corsa in acido lattico. I miei allenamenti specifici, quelli che faccio (quasi) una volta alla settimana hanno il fine di costruire la resistenza con la soglia basata sul tempo di maratona, ovvero prediligendo di fatto una minor velocità di ripetuta ma recuperando a ritmo maratona.
Mi stimola molto più lo studio su me stesso e conseguente risultato non per questioni di tempo ma per riscontrare ancora una volta se essere in grado di costruirmi in base a delle aspettative cronometriche, riadattando di volta in volta in base al tempo a disposizione alle condizioni fisiche del momento ed anche alle condizioni meteo.
La prestazione cronometrica è importante ma ancora di più come raggiungerla e soprattutto come mantenerla nel tempo. Circa due anni fa correvo con altissima frequenza stressando il fisico e moltissimo la testa, ho fatto qualche buona gara ma non tanto quanto avrei voluto. Ora con un po' più di esperienza credo che avrei fatto meglio ad aggiungere qualche sessione di sano riposo o al più una corsa lenta. Ho notato che moltissimi allenatori utilizzano molto la corsa lenta per portare l'atleta a livelli di pulsazione molto bassi, quasi da brachicardici, se da un punto di vista è molto facile da un altro ci vuole più tempo ed in pochi sono disposti a programmare con largo anticipo le gare. Forse, come nel mio caso, si può fare per una maratona.
TnT