

Personalmente il periodo Carnevalesco mi è stato sempre un po' antipatico, forse perchè si colloca tra la fine delle stupende feste natalizie in cui noi cristiani festeggiamo la venuta di Cristo e quelle molto più tristi della Pasqua. Una "festa mezzana" per questo non molto interessante ai miei occhi che vanno sempre alla ricerca del pieno-assoluto con il minor numero di sfumature. Proprio per questa manifesta avversione ho consultato la mia enciclopedia, quella cartacea non la GooglePedia per intenderci, ed i risultati sono stupefacenti, voglio pertanto condividerli con Voi. L'etimologia innanzitutto del termine "carnevale" risale, con ogni probabilità, al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima. Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall'VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali (qui diventa interessante...). Per tutto il periodo si sovvertiva l'ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere (ad esempio Carcarlo potrebbe mascherasi da Tinti e arrivare con un quarto d'ora d'anticipo al traguardo...!).
I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo (proprio come quello che si tiene ogni martedì grasso in piazza), la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio (a Fermo detto Re Carnoà), che rappresentava allo stesso tempo sia il sovrano di un auspicato e mai pago mondo di "cuccagna", sia il capro espiatorio dei mali dell'anno passato. La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Nelle varie manifestazioni carnevalesche è possibile individuare un denominatore comune: la propiziazione e il rinnovamento della fecondità, in particolare della terra, attraverso l'esorcismo della morte. Il periodo carnevalesco coincide più o meno con l'inizio dell'anno agricolo, un chiaro indizio che permette di collegare direttamente il carnevale alle feste greche di impronta dionisiaca (le feste in onore di Dionisio, dio greco del vino, caratterizzate dal raggiungimento di uno stato di ebbrezza ed esaltazione entusiastica, che sfociavano in vere e proprie orge. E se orgia deve essere...orgia sia almeno per un giorno, mi pare doveroso a questo punto riportare una preghierina che ho letto in uno dei posti in cui la cultura arriva sempre a livelli impensabili: dietro la porta di un bagno dell'autostrada.... "Madonnina concepita senza peccato Aiutaci a peccare senza concepire"
Nella foto in alto locandina del Tinti in concerto al Ristorante da Nasì sabato 2 Febbraio a Maglianittu de Tenna