Riporto questo estratto per il ns. Tnt, che da bravo uomo moderno e utilizzatore di SUV corre con gli ammortizzatori.Secondo i ricercatori americani, guidati da Daniel Lieberman, quelli che corrono senza scarpe hanno meno possibilità di infortunarsi in modo grave perché riescono a muovere i piedi in modo corretto. Chi indossa le scarpe tende infatti a poggiare il piede sul terreno prima con il tallone, mentre chi è scalzo lo fa prima con l’avampiede. Appoggiandosi sul terreno con la metà o con la parte anteriore del piede, spiega Lieberman, i corridori scalzi non soffrono quasi per nulla dell’impatto da collisione con la superficie, o comunque in modo molto inferiore rispetto a chi corre con le scarpe, che posa prima il tallone.
Correre con le scarpe significa dunque sottoporre gli arti inferiori a maggior lavoro, e quindi usura, nella fase di sollevamento del piede. Al contrario correre scalzi vuol dire ammortizzare meglio il peso sostenuto, a beneficio anche dei muscoli, delle ossa della gamba e dell’andatura stessa. Questa notizia smentisce anche l’ipotesi che si era fatta precedentemente che correre scalzi sia pericoloso e doloroso: basta dare il tempo alla pianta del piede di creare quelle piccole callosità di cui soffrono molti corridori e il gioco è fatto.
CRC
PS: Al Tnt interessano molto i caprioli di Lapedona, soprattuto se al forno con le patate!