Va dove ti porta il Coach

Smentendo il luogo comune che descrive i podisti come gente illetterata e dedida solo alla corsa e al liglioramento,
talvolta vano, delle proprie prestazioni salutiamo con vera gioia la pubblicazione del nuovo libro della Tamarro "
Va dove ti porta il Coach".
Il romanzo, o meglio la tragedia, tratta delle illusioni e vane speranze di un ragazzo di provincia,
PierTinti, che abbandona i vecchia amici e compagni di avventura in preda alla smania, tipica della societa' occidentale, di superare i propri limiti alla rincorsa dell'affermazione personale e del successo.
Sordo ai consigli del vecchio amico
Carcarlo, e del vegliardo
Augusto, che piu' volte gli consigliavano un ritorno alla corsa dolce, ad una corsa dal volto umano, Piertinti inseguiva con pervicacia i propri sogni di gloria.
A segnare con maggior evidenza il mutamento degli ideali di Piertinti e' emblematico l'episodio in cui egli tradisce Carcarlo, che lo aspettava per l'allenamento, in favore del nuovo amico
Rocco che poteva assicurargli prestazioni migliori.
Nell'affannoso inseguimento pero' spesso e' facile cadere nelle mani di persone, che anche con le migliori intenzioni, ci portano sulla cattiva strada, ed e' questo purtroppo anche quello che e' accade a Piertinti.
Fatale e' al protagonista l'incontro con il
Coach, sedicente preparatore atletico, che alimenta a dismisura le ambizioni del Tinti prospettandogli prestazioni strabilianti.
Dopo un perido di allenamento lungo ed estenuante, e ad onor del vero, con risultati incoraggianti, Piertinti parte alla volta di
Venezia che lo avrebbe dovuto consacrare nell'olimpo dei podisti fermani di tutti i tempi, ma e' proprio nella citta' lagunare che si compira' il suo tragico destino...