Cronaca di una sofferenza annunciata!Non c'è che dire non ce la aspettavamo così dura...questo è stato il primo commento di tutti, o almeno di tutti quelli a cui era rimasto un po' di fiato...
Ma partiamo dall'inizio della nostra avventura, partenza ore 13.20 da Civitanova per "prendere" un amico di Melania.."Chi è questo ragazzo Franz? Tu lo hai mai visto?" questa la prima incognita pre-maratona, "Speriamo sia uno simpatico". Dopo neanche 5 minuti che Giacomo entra in macchina io e Franz ci guardiamo felici, Jack è uno forte, simpatico, immediato, non se la tira, sembra proprio che quest'avventura inizi proprio sotto i migliori auspici. Arriviamo in albergo e poi rotta al Parco San Giuliano per il pettorale e pasta party, iniziano subito le difficoltà, ma dove cavolo si entra? Il percorso è obbligatorio perchè chi lo ha realizzato ha deciso di farcelo godere tutto obbligandoci a percorsi delimitati da solchi profondi attraversati da cavi di corrente. Franz non ci sta, si abbassa sulle ginocchia, studia i buchi, sembra un cane da tartufi e poi sentenzia "Ce facemo male tocca camminà".. "e porca troia.." aggiungo io.
Bello l'incontro a cena con i tri-ateti de lu portu con cui abbiamo fatto il lungo più duro dell'anno. Vista l'estrema scontrosità di chi distribuiva la pasta si decide di fare un raid per costringere le cameriere a darcene di più una volta esauriti i buoni. Umbè propone di scrivere sopra un buono "Valido per 15" ma non avendo la penna va a chiederla direttamente alle inservienti, poi visto che non ce l'hanno o forse non gliela danno..., si fa dare la pasta convincendoli con la tipica classe di chi sa che i carboidrati domani ci serviranno. Arrivo io e ne chiedo ancora, mi viene negata allora Umberto dice: "Cazzo l'hai data a me devi darla pure a lui!" La signora lo guarda sbigottita e mi da un altro piatto che divido con gli altri. Si fa rotta a Venezia, Franz dice di essere stanco, si va appoggiando da tutte le parti, sul traghetto è l'unico a stare seduto mentre io e Jack ci godiamo il passagio sul canale incantevole. Squilla il mio tel, un sms di Carcarlo ben augurante che cito testualmente "Sicuro domani andrete bene fino al 30° poi...l'INEVITABILE SCHIOPPO"
Il TAPASCIONE Carlo che mi parla di schioppi???? Mah....sento che però mi porterà bene.
Arriviamo in albergo e Franz accende la tv, c'è un programma religioso di una suora che fa del bene ad un'altra consorella, Franz giura di aver visto che mentro ero in bagno, aveva fatto opere buone anche verso un confratello ma io, sebbene molto religioso, lo invito a spegnere...
Arriva il giorno della gara, mi alzo fresco come una rosa, Franz stravolto: "Guarda Tinti, me so dovuto fa i tappi a mano con i fazzoletti di carta, oggi corro debilitato, Carcarlo aveva ragione!" Ci dirigiamo verso la partenza e arrivano le prime difficoltà.
Forse per esigenze televisive la linea di partenza non è più in centro al paese ma di fronte a Villa Pisani una dimora principesca sulla riviera del Brenta. I camion della raccolta sacche sono posizionati oltre la linea di partenza, e per raggiungerli bisogna compiere un lungo tragitto che passa dietro il parco della villa: tra andata e ritorno saranno quasi 2 km, e per chi oltre a me, prima di una maratona non ha voglia di scarpinare troppo, questa è una bella rottura. Ma il bello deve ancora venire: i camion infatti occupano oltre la metà della strada e nello stretto corridoio rimasto, è inevitabile il crearsi di un blocco totale. Non ci si muove più, Jack non trovando il numero del camion esatto butta la sacca dentro uno dei tre sperando nella buona sorte.
Alle 9.15 si parte, lenti i primi km e tengo d'occhio i pacer delle 3.50 che sono dietro, poi sono improvvisamente avanti mentre il nostro ritmo si attesta sui 5.20/25 di media al km. Suggerisco al fido Franz di non basarci troppo sul loro andare totalmente aritmico. Teniamo tranquillamente fino al 29 - 30 ° senza difficoltà passando la mezza al tempo preventivato di 1.55 sbagliando solo di 10 sec in compagnia di Roberto un altro tri-atleta de lu Portu che ci incita a tener duro. Lo spettacolo è stupendo, gruppi musicali, cantine che ci offrono il vino, gente con bandiere di tutto il mondo che via via ci incita come degli eroi altri che ci guradano come fossimo dei pazzi...in effetti....
Arriviamo all’attraversamento del Parco San Giuliano a Mestre, altra novità di quest'anno: dopo una bella salitina ritrovo l'odiato parco del giorno prima fatto di viottoli e curve strette, che bel regalo ha fatto l'organizzazione al 30° alle nostre articolazioni! Lì incontro Vita, compagno della nostra società ed in preda allo sconforto ci scambio due parole, Franz mi è avanti e sembra non accusare. Ecco l’interminabile Ponte della Libertà di cui mi hanno sempre parlato...una prova di resistenza più mentale che fisica al termine del quale non vedo più nè Franz in preda ad un crampo nè Roberto, a questo punto decido di andare avanti, 37, 39, 39 e poi...fine dei riferimenti kmetrici iniziano i ponti: 14! Guardo il cronometro e vedo che l'obbiettivo "sotto a 4" è possibile ma non certo perchè non riesco a capire quanto manchi. Arrivo a -3 ponti e il tempo è di 3.51, decido di rallentare e godermi lo spettacolo, tutti mi incitano qualcuno vuole battere il 5, dei bambini mi aspettano con la medaglia in mano che bramo di avere subito al collo, alzo le mani e purtroppo è finita!
Poco dopo, commosso arriva Franz, abbraccio ed obbiettivo raggiunto! E Jack? Era arrivato da una ventina di minuti!
E mo chi glielo dice a Carcarlo? Su...forza e coraggio prima o poi se t'alleni...!!Forse...
TnT di TuttiUnGruppo